venerdì, 10 luglio 2009,03:00
Quando si continua a viaggiare e girare come le trottole trovare il tempo per scrivere è un lusso...Qui dormono tutti e io finalmente trovo un po' di tempo per poter fare i miei comodi...
Non so riuscita a scrivere cosa ho visitato a New York e non viposso raccontare tutto, altrimenti non finisco più.
I luoghi che ho visitato a NY e mi hanno colpito di brutto sono stati Ellis Island e Ground Zero.
Ellis Island è un isola poco fuori Manhattan dove venivano messi in quarantena gli immigrati quando sbarcavano in America. I famosi viaggiatori di terza classe, nel momento in cui sbarcvano venivano registrati e sottoposti a esami medici,legali che duravano pochi secondi e quelli potevano determinare il lascia passare al "sogno americano" oppure essere imprigionati per minimo 40 gg e sottoposti ad altri tipi di test...
Passeggiando per l'edificio, a guardare fotografie, documenti, oggetti...mi sono venuti i brividi...sembrava di fatto un lager...venivano trattati inmodo disumano.E dire che tanti dei nostri antenati sono passati di qui...e mi ritorna in mente il film "la leggenda del pianista sull'oceano" ( uno dei miei preferiti....).
Ground Zero, ovvero dove una volta c'erano le torri gemelle. Ora solo una grande recinzione e un piccolo museo della memoria...Su FB ho messo le foto...e con questo ho detto tutto...non ho voglia di parlarne...ma tanta tristezza...
mercoledì, 08 luglio 2009,00:02
A New York...l'odore più ricorrente è quello delle ciambelle, del pane o di biscotti appena usciti dal forno. Sembra di essere in un film. Odori, sapori speziati, colori sgargianti, tecnologia
c'è tutto qui.Personaggi che vendono i preservativi di Obama, uomini che urlano per strada che il giorno del giudizio si sta avvicinando, ragazzi che ballano hip hop o che suonano la batteria con il solo ausilio delle padelle.
In due giorni ho visto tantissimo di New York...ma non ho ancora avuto l'opportunitàdi farmi una chiaccherata con un vero newyorkese.Mi ero prefissiata di conoscere qualcuno del posto e girare per le mete che non sono turistiche,così da poter passare inosservata e non essere vista come una turista.
Ma essendo con mia sorella, mio padre e un'amica di mia sorella con genitori al seguito, sono purtroppo costretta a seguire la massa.
Ieri sera avevo voglia di uscire con la macchina fotografica e cominciare a chiedere della gente se fossero così gentili da farsi fotografare...ovviamente tavrei tirato fuori una scusa...dicendo che sono una reporter per un giornale italiano....:P
Non so descrivere tuttte le mie sensazioni...qui è tutto così grande e alto che ti senti una formica e assolutamente insignificante...e mi chiedo se si sentono così piccoli anche i newyorkesi....e se per scacciare questa sensazione cercando di diventare qualcosa
Ma non ho ancora avuto l'opportunità di chiederlo a qualcuno...sarei piena di domande...
Sono completamente affascinata da questa metropoli...è un miscuglio di qualsiasi cosa....razze, odori, tradizioni, colori, abitudini...è assurdo, indescrivibile, ti prende talmente tanto da ubriacarti...
Due cose che ho notato sugli americani :
-gli americani bevono e mangiano mentre camminano, a qualsiasi ora del giorno
-gli americani sono dei maniaci in quanto alle proporzioni degli edifici e non solo (macchine,porzioni di cibo, ect)
-gli americani si vestono male
-gli americani sono ossessionati dal ghiaccio e dall'aria condizionata
-gli americani vivono da sturbucks e riscono a bere mezzo litro di caffè con il ghiaccio alle 8 di mattina
-vivono con il telefono e l'ipod, mentre mangiano e bevono
-il suono dell'apertura delle macchine con il telecomando è uguale a quella dei film
-le poliziotte americane sono più cattive e grosse degli uomini
-speravano che il mio povero PC fosse una bomba, mentre prendevo il ferry boat per la statua della libertà
-cercano di fregarci quanto noi Italiani...(ma i maestri siamo sempre noi :P!!)
-non rispettano i limiti di velocità,non conoscono il semaforo rosso,quindi non siamo solo noi italiani i disobbedienti
-sono effetivamente affascinati da noi italiani, quindi appena capiscono da dove veniamo ci ricoprono di feste
Per il momento è tutto^^
Devo scappareeeeeeeeeeeee...(non ho tempo per scrivere...uff!)
domenica, 01 febbraio 2009,23:36
Ci siamo.Ora è il momento di far vedere chi sono.
venerdì, 26 dicembre 2008,00:46
"Non è il dove, è il chi hai accanto che cambia le prospettive..."
G.
.E più rileggo questa frase e più al mio uomo farei un piedistallo.
martedì, 23 settembre 2008,22:39
Continuo a guardare questo riquadro bianco per scrivere il posto e non mi viene in mente nulla di particolare...
Non so cosa raccontare o esprimere.
Dubbi amletici e domande senza risposta...Non voglio parlare di questo.
Vorrei graffiare una piccola parte della mia coriacea corteccia e tirare fuori qualcosa...Sogni?Storie?Momenti assurdi?
No.In questo momento mi sento statica, come se il principio di inerzia non avesse alcun peso e il terzo principio della dinamica (azione e reazione) mi avesse messo da parte.
Eppur si muove...Eppure mi muovo.La mente continua a girare, il cuore continua a provocare emozioni, ma sembra che non abbiano al momento peso.
Non mi sento vuota, sia chiaro.Se mi sentissi tale mi sarei già buttata dalla finestra ( e volare dal 4°piano, ci si fa male...!).
Mi sento come se fossi ai blocchi di partenza e aspettassi lo sparo per l'inizio della corsa.Sto allargando in modo pesante quel impercettibile millesimo di secondo a giorni e giorni cercando di prepararmi ad ogni evenienza...tesa ma rilassata, agitata ma tranquilla...mi sento paradossale e caotica...
FOrse ci si sente così quando si sta bene?
giovedì, 11 settembre 2008,23:46
Essere o non essere...questo é il problema:se sia più nobile d' animo sopportare gli oltraggi,i sassi e i dardi dell' iniqua fortuna,o prender l' armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli.Morire:dormire;nulla di più;e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne,é soluzione da accogliere a mani giunte.Morire,dormire,sognare forse:ma qui é l' ostacolo,quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale,ci trattiene:é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.Chi vorrebbe,se no,sopportar le frustate e gli insulti del tempo,le angherie del tiranno,il disprezzo dell' uomo borioso,le angosce del respinto amore,gli indugi della legge,l' oltracotanza dei grandi,i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri,quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale?Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita stracca,se non fosse il timore di qualche cosa,dopo la morte,la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore,a sgomentare la nostra volontà e a persuaderci di sopportare i nostri mali piuttosto che correre in cerca d' altri che non conosciamo?Così ci fa vigliacchi la coscienza;così l' incarnato naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero.E così imprese di grande importanza e rilievo sono distratte dal loro naturale corso:e dell' azione perdono anche il nome . Basta ora. La bella Ofelia! Ninfa, nelle tue preghiere ricorda tutti i miei peccati.
Amleto, atto terzo, scena prima
mercoledì, 10 settembre 2008,00:31
La mia camera è piena di scatoloni, scatole, borse e valigie...Tra poco mi traferirò nella mia nuova casetta assieme ad Ary ( mia ex bassista non chè grande amica ritrovata) e Michele ( mio attuale chitarrista).
Siamo in tre in un appartamento non tanto grande fuori dalle mura di Bologna per non farsi spennare con l'affitto.Ognuno con la sua stanza,un piccolo bagno più lungo che largo( e strettissimo!), un cucinino in cui si può entrare una persona alla volta.
Questa piccola casa per me ha un enorme valore...Ho aspettato questo momento per tutta l'estate. Segna la linea di demarcazione tra il periodo del disorientamento totale e un reale acquisto di autonomia e certezze.
E' il momento giusto per pensare a me. Lasciar fuoiuscire quel poco di egoismo che mi compete...
lunedì, 08 settembre 2008,01:26
Ebbene sì signori...LaVale è andata a Roma a sentire Madonna. Il mio primo concertone enorme è stato proprio questo.
In compagnia di mia zia ci siamo avventurate su un pullman di zic-zoc (simpatico appellativo con cui chiamiamo gli altoatesini) e siamo scese nella Capitale.
Dopo 8 interminabili ore di viaggio arriviamo Al Foro Italico, dove, appena scese dal pullman veniamo soffocate dal caldo romano.
E qui comincia la vera avventura...Aspettiamo per ore sotto il sole cocente in coda.Le 5, ora di apertura dei cancelli sembra non arrivare mai. La folla si accalca sempre di più, diminuendo lo spazio vitale disponibile fino a che non rimaniamo schiacciate come delle sardine.Si fa fatica a respirare fa un caldo assurdo.Ad un certo punto non riuscivo nemmeno a muovere le braccia.Imprigionata in mezzo ad una fiumana di gente.
I cancelli aprono con un'ora di ritardo.E qui comincia l'inferno.
La gente comincia a spingere, mi manca il respiro...vado in apnea per un po'.Vedo delle ragazze che vanno nel panico più totale si mettono a piangere perchè non riescono a respirare...Ci sono delle trasenne per terra.Un ragazzo cade, ma per fortuna della gente si mette in cerchio e ci mettiamo a urlare "uomo a terra" per fermare per qualche momento questa folla di pazzi.
La gente comincia ad innervosirsi pesantemente...cominciano a volare bestemmie e imprechi di tutti i dialetti possibili ed immaginabili.Vengo trasportata dalla folla, sembra di essere inghiottita da un vortice umano.
Al momento di passare la transennone al delimitare dei cancelli.La gente s'incazza pesante.Vogliono farci passare a piccoli gruppi.
La gente continua a spingere sempre più incazzata...perdo mia zia.Lei viene inghiottita e portata dall'altro lato, ma passa il primo ostacolo.Io rimango in mezzo a questa mandria di fan sfegatati e super rabbiosi che ad un certo punto sfondano il muro umano di poliziotti tanto da beccarmi una gomitata sulla mandibola.Ma riesco ad arrivare al cancello. Mi godo per un momento la libertà e respiro a pieni polmoni...ma non è ancora finita.Passo il cancello e ritrovo mia zia...poi insieme ci dirigiamo verso l'entrata. Passiamo il biglietto, veniamo controllate dai carabinieri e finalmente entriamo allo stadio.
Indovinate che ore sono? le 7.30 di sera.
Ci beviamo una birra per festeggiare ilfatto che siamo ancora vive e vegete e finalemente ci rilassiamo un po'.
E poi alle 9...incomincia lo spettacolo.
Madonna entra seduta su un trono con la canzone Candy Shop...per poi passare a Human Nature e così via...La scenografia è assolutamente spettacolare e tecnologica...I costumi stupendi...le coreografie ben studiate e acrobatiche.
Madonna stessa ha energia da vendere. Due ore passate ballando come delle matte e stupendoci sempre più.
Fantastico...assolutamente fantastico!Mia zia era impazzita ( una fan sfegaterrima) Fino a che alle 11 nn è finita e poi siamo uscite per riprendere il pullman...
giuro che appena ho appoggiato la testa allo schienale sono caduta in un sonno profondo fino a che non siamo arrivate a casa.
E' stata un'impresa ma ce l'ho fatta e sono tornata viva e vegeta!
Ne è valsa proprio la pena... e fanculo chi dice che ha cantato in playback!